Team

CHI SIAMO

Dalla sinergia della rete Praxis (Associazione Zeit, Giulia Palomba, Maria Paola Zedda) con Sardegna Teatro, nasce CampoSud a Visionary camp- Gramsci, un progetto che si sviluppa nell’ambito del bando dei Musei Civici di Cagliari I Want You for the Museum’s Army – Gramsci  ed eredita, in  occasione dell’Anno Gramsciano, il campo di lavoro del Festival di Filosofia che da anni segna il percorso di Sardegna Teatro.

Ringraziamenti:

Un ringraziamento sentito per i preziosi consigli a tutti coloro i quali hanno sostenuto con il proprio tempo ed energia il progetto CampoSud:

Luigi Amat, Franco Bifo Berardi, Marina Cuccus, Valentina Di Odoardo and Radio Anarti, Alessandra Figus, Gelitin,Thomas Hirschhorn, Maria Grazia Lintas, Stefano Marson, Marco Minoja, Luca Mirarchi, Luca Mosso, Roberto Pinto, Chiara Pirri, Jessica Quadrelli, Sirio Schiano Lo Moriello, Vittorio Sclaverani, Davide Volponi

 

ZEIT nasce nel 2008 con l’obiettivo di promuovere la diffusione dell’arte, della performance e della cultura cinematografica attraverso produzione di festival, spettacoli e incontri con un particolare interesse per i linguaggi artistici contemporanei. L’associazione si occupa sia di organizzazione di eventi culturali che di produzione di progetti, supportando artisti, registi, danzatori e performers nello sviluppo delle loro opere. Nel 2011, in collaborazione con il gruppo performativo Santasangre e con il Kollatino Underground, organizza a Roma il festival internazionale di Arti Performative ISTANTANEE – visioni di danza e performance, con sorprendente entusiasmo di critica e pubblico. Con l’Associazione Videoinflussi organizza Across the vision Film Festival, un festival cinematografico dedicato ai linguaggi cinematografici più interessanti della scena attuale, realizzando workshop di regia, masterclass di produzione, e mostrando le più recenti e significative  opere cinematografiche legate a linguaggi visionari e di confine con le arti visive. Inoltre, insieme alla Compagnia Enzo Cosimi, realizza rassegne di danza contemporanea e performance. Progetta e cura Across Asia Film Festival (direzione artistica Stefano Galanti – Maria Paola Zedda), estendendo il proprio raggio d’azione, dialogando con rilevanti Istituzioni internazionali (MAXXI- Museo Nazionale delle arti del XXI secolo), Istituti culturali cinematografici e Ambasciate aprendosi a nuove e prestigiose partnership e collaborazioni.

 

Il Teatro di Sardegna, attivo da oltre 40 anni, nel 2015 è stato riconosciuto dal MiBACT quale unico Teatro di Rilevante Interesse Culturale della Sardegna, ricevendo anche il finanziamento per l’Attività di Danza. Dal 2009 ha in gestione il Teatro Massimo di Cagliari e, dal 2017, gestisce il Teatro Eliseo di Nuoro.

Oltre alle attività di produzione di spettacoli teatrali e di danza e di ricerca artistica, il Teatro di Sardegna interpreta la sua vocazione di società cooperativa, ovvero gli ideali di solidarietà, mutualità e apertura, aprendo le porte del Teatro e proponendosi come luogo di esperienza collettiva e formazione di artisti emergenti, anche attraverso le varie reti nazionali e internazionali di cui fa parte. La progettazione del Teatro di Sardegna è tesa a rendere il Teatro un “teatro abitato”: fare del teatro un luogo sempre abitato dagli attori, dagli operatori culturali, da un pubblico sempre più ampio, dagli studenti e dai creativi. Un luogo di confronto e condivisione di progettualità innovative e creative.

Nel solo anno 2016, il Teatro di Sardegna ha realizzato 22 produzioni tra riprese e nuovi allestimenti, di cui 9 co-produzioni in collaborazione con 17 partner locali, nazionali e internazionali; 24 spettacoli italiani e internazionali ospitati; 98 studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola lavoro; 1 laboratorio permanente con un nucleo di 30 fra attori, danzatori e musicisti provenienti da tutta l’Isola; 3 progetti speciali; 2 reti internazionali dedicate alla cooperazione transnazionale, alla formazione e al sostegno alla creatività emergente. Per il 2017, si prevede la produzione di 23 nuovi progetti artistici.

Il Teatro di Sardegna, riconosciuto dal MiBACT come unico Teatro di Rilevante Interesse Culturale in Sardegna, ha inaugurato un modello di governance partecipativa basata su reti di operatori locali, partenariati nazionali, apertura internazionale, interdisciplinarietà, percorsi multidimensionali, formazione permanente e coinvolgimento attivo delle comunità.

L’obiettivo è rendere il teatro uno spazio aperto e abitato, luogo di incontro di persone, comunità, idee e identità plurime. Un Teatro che abita i territori, piattaforma di progettazione integrata di modelli innovativi di management culturale, sostenibilità e processi di rigenerazione.

www.sardegnateatro.it

 

Curatorial board:

Giulia Palomba è una curatrice indipendente. La sua esperienza si articola trasversalmente nel mondo del cinema indipendente e dell’arte. Ha lavorato in qualità di assistente del Direttore Artistico per Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 e per il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivara (Torino). Dopo l’esperienza presso WhiteBox Art Center, New York, ha partecipato alla residenza di ricerca The school of Redistribution by Future Climate (Atene, 2017).

 

Maria Paola Zedda è curatrice e organizzatrice nell’ambito delle arti performative e visive. Dopo un’esperienza pluriennale nella Compagnia Enzo Cosimi, come assistente del coreografo e manager della compagnia, curatrice di progetti (Sopra di me il diluvio: Premio Danza&Danza 2014), ha sviluppato un percorso curatoriale autonomo, dirigendo festival e progetti incentrati sui linguaggi di confine; tra questi Istantanee, Across the vision, Across Asia Film Festival, collaborando con prestigiose istituzioni (MAXXI – Museo Nazionale del XXI secolo, Scuderie del Quirinale, Teatro di Roma). In qualità di co-direttrice artistica di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015,  ha curato il progetto di arte pubblica Space is the Place producendo opere e progetti artisti quali Ettore Favini, Maria Papadimitriou, Alfredo Pirri, Christophe Migone, Future Farmers, Mike Cooper. Collabora in qualità di project manager e coordinatrice artistica con centri e festival di danza contemporanea quali DIDstudio – NAO Project (Fabbrica del Vapore, Milano)  e Autunnodanza (Cagliari).

Attualmente vive tra Roma, Milano e Cagliari. Scrive per il magazine di arte contemporanea Artribune e, occasionalmente, per la rivista online Alfabeta2.

 

Responsabile scientifico

Alessandra Marchi (Gramsci Lab, Università di Cagliari) consegue il dottorato in Antropologia Sociale e Etnologia presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sociales di Parigi; ha lavorato presso la Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza e collabora con le associazioni gramsciane sarde. Membro fondatore del GramsciLab, Laboratorio di Studi internazionali gramsciani, dell’Università di Cagliari insieme ai professori Patrizia Manduchi e Mauro Pala. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni (DISSI) della stessa università e lavora su un progetto di ricerca dedicato allo studio di Antonio Gramsci nel mondo arabo-mediterraneo .