Chi abiterà le nostre favole

Per un archivio partecipato dell’artista Claudia Losi

 

Asking Shelter, 2017, Ph A. Rossetti
Asking Shelter, 2017, Ph A. Rossetti

 

Chi abiterà le nostre favole? è un invito rivolto agli abitanti (temporanei o permanenti) di Cagliari a raccogliere e consegnare oggetti, immagini e parole per la costruzione di un archivio collettivo da tramandare al futuro. È una chiamata a costruire un deposito corale di memorie e immaginari che nella vita di ciascuno incarnano il potere simbolico di una trasformazione, una resistenza, una rivoluzione, singolare o collettiva.

 

TI CHIEDIAMO DI AFFIDARCI UN OGGETTO, UN PENSIERO O UN’IMMAGINE PER TE SIGNIFICATIVI CHE TI PIACEREBBE ENTRASSERO A FARE PARTE DI UN RACCONTO DA TRASMETTERE, DI UNA FAVOLA DA RACCONTARE A UNA “CITTÁ FUTURA”.

L’artista Claudia Losi custodirà gli oggetti e i pensieri, “legandoli” tra loro in una wunderkammer fantastica che metterà al centro il potere rivoluzionario dell’immaginario.

Al termine del periodo espositivo, carichi di un nuovo significato e di un valore aggiunto simbolico conferitogli dall’abitare la wunderkammer, saranno poi ridistribuiti alla collettività durante un momento comune di conclusione del progetto, il giorno Domenica 1 Ottobre.

In tale occasione, chi vorrà, potrà portare con sé, accogliere e custodire un oggetto-dono, conferendogli una nuova cittadinanza, nella propria favola.

 

  Siamo animali di relazione e parola a cui l’esistenza chiede di assumere la responsabilità del mondo in cui viviamo e che vive in noi. Il nostro immaginario, lo spazio di scoperta e possibilità, è costantemente sotto assedio, tende a contrarsi e i suoi contorni, le sue “mura” si restringono: le pareti di una cella. (Claudia Losi)

 

Il tempo mi pare una cosa corpulenta da quando lo spazio non esiste più per me.

(A.Gramsci, Lettere dal Carcere)

 

What My Shape Says, Installation view, Teatro Arsenale, Milan, 2016, Ph D. Signaroldi
What My Shape Says, Installation view, Teatro Arsenale, Milan, 2016, Ph D. Signaroldi