Concerti e Performance

Venerdì 8 settembre | Terrazza del Teatro Massimo

dalle 22:00

Flaming Doors

performance di Maurizio Saiu

Quando il corpo sottoposto a privazioni si scatena nella disperata cancellazione dei suoi simboli, del proprio alfabeto morale e non c’è più tempo per redimersi. Questo è un mondo che ha molte difficoltà nell’accettare ciò che gli è ignoto, nel riconoscere  le diversità che in esso pullulano. Nel nostro cammino evolutivo continuiamo ad essere infiniti. Forse è necessario mettersi davanti alla propria inettitudine per poter progredire di un piccolo passo. Questi sono tempi in cui l’essere umano sente la necessità vitale di porre fine a qualcosa  scatenando le forze  più oscure.

 

Interessato a una forma teatrale dove le arti visive, la danza, la musica e il canto si relazionano in un discorso profondo, sempre al limite di una ricerca estrema,  Maurizio Saiu basa oggi la sua ricerca sull’interazione di un movimento originale con la voce. Nel suo percorso artistico ha collaborato con artisti visivi, musicisti, compositori, coreografi e registi, tra i quali  Cornelia Wildisen, Richard Haisma, Maria Lai, Aldo Tilocca, Kinkaleri, Julien Bruneau, Andrea Fogli, Giorgio Tedde, Claudio Morganti. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Europa, America del Nord e Messico in festival e teatri quali Romaeuropa, Music day world Stoccolma, Contemporary music festival Daarmstadt, Teatro Ponchielli di Cremona. Tra i suoi lavori Anghelus, Generazione All’Aurora, Squarci, Morte araba, Calimero, Down Down,  Pastorale, Caballeros, Fraulein Jule e Signor Maurizio, Hambre del Hombre. Tra le sue ultime creazioni, Vivo Invisibile, progetto nato nell’ambito di Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015, con la collaborazione dell’artista turco-tedesca Nezaket Hekic  e con la partecipazione di trentasei persone provenienti dall’Africa, medio oriente e dal bacino mediterraneo.

I am because you are

performance live audio video di Alessandro Olla (produzione Ticonzero)

I am because you are è un performance Audio/Video frutto di una indagine sui paesaggi sonori e visivi della città di Addis Abeba, che è ritenuta la città con il più veloce sviluppo urbanistico del pianeta. Il progetto intende rappresentare la trasformazione del paesaggio e le relative mutazioni delle identità acustiche e sociali della città. Il progetto è stato realizzato durante varie residenze artistiche presso l’istituto di cultura italiano di Addis Abeba .

 

Sabato 9 settembre | Terrazza del Teatro Massimo

dalle  22:30

Tropical Gothic

Mike Cooper in Concerto

Tropical Gothic esamina il concetto di Gotico all’interno della specifica area geografica del “Sud” e allo stesso modo ne indaga i movimenti transnazionali. Tropical Gothic include, ma non si limita a una riflessione su una regione dove i poteri coloniali europei hanno combattuto contro le popolazioni indigene e contro ogni forma di controllo della terra e delle risorse. Un Gotico che qui si declina come uno stile di finzione caratterizzato dall’utilizzo di ambientazioni desolate o remote e accadimenti macabri, misteriosi, violenti.

Da oltre 45 anni il cantante-chitarrista inglese Mike Cooper cartografa in solitudine e con altri innovatori del panorama internazionale gli spazi inesplorati delle sonorità d’avanguardia. Le sue radici affondano nel country blues acustico, di cui fu pioniere negli anni dell’ “Acoustic British Blues Boom. Negli anni ha portato il suono della sua chitarra in direzioni imprevedibili, aprendo al suono, infinite possibilità, come i suoi contemporanei Elliott Sharp, Keith Rowe, Fred Frith and Marc Ribot. Il suo stile eclettico, atttraverso la sua chitarra lap steel, che fonde il country blues tradizionale con il folk, l’improvvisazione, l’elettronica e il pop, utilizza i suoni del Pacifico in “slack key”, dandogli un impronta sonora sempre fortemente riconoscibile e unica. Definisce il suo suono Future Folk e la sua chitarra, una National tri-cone resophonic, è suonata sia acustica che preparata elettronicamente attraverso l’uso di campionatori digitali. E’ inoltre giornalista musicale, specializzato in musiche e musicisti del Pacifico, artista visivo, collezionista di camicie hawaiane, esploratore dei suoni delle isole.

 

Domenica 10 settembre | Terrazza del Teatro Massimo

dalle 20:30

DjSet by Marcello Cualbu e Lazlo Moulton

Marcello Cualbu opera nell’ambito delle tecnologie applicate al design. Docente e co fondatore di progettoborca, spazio per residenze e ricerche in ambito artistico e architettonico.

Lazlo Moulton è caporedattore di The Lazlo Reader, una collana di pubblicazioni dedicata a grandi tematiche: luoghi d’indagine attraverso l’espressività, una piattaforma di dibattito e creatività.