Artisti

Andreco è un artista e dottore di ricerca in Ingegneria Ambientale. Ha condotto ricerche sui benefici ambientali delle tecnologie verdi urbane in collaborazione con l’Università di Bologna e la Columbia University. La sua ricerca multidisciplinare, artistica e scientifica, ha come tema principale il rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale. Utilizza varie tecniche, dal disegno alla pittura, dalla scultura al video, spesso combinate tra loro; realizza installazioni, performances, murales e progetti di arte pubblica a volte supportati da un percorso partecipativo.

 

Tania Bruguera è un’artista cubana interdisciplinare e politica. Tania Bruguera ha partecipato a Documenta 11 ed anche a diverse Biennali, come la 49esima e la 51esima Biennale di Venezia, Johannesburgh, Kwangju, Sao Paolo, Shangai, Havana e Santa Fe. Ha partecipato a  Documenta 11 ed è fondatrice del programma Arte de Conducta presso l’ Instituto Superior de Arte a l’ Havana. Il suo lavoro è stato esposto presso la Biennale di Venezia 2015, Tate Modern di Londra,  Guggenheim e MoMA di New York. Recentemente ha inaugurato l’Hannah Arendt International Institute for Artivis presso l’Havana, Cuba. Attualmente vive e lavora tra l’Havana, New York e  Cambridge.

 

I Gelitin sono un collettivo di artisti viennesi, attivi dal 1990. Le loro opere e performance sono state ospitate in tutto il mondo come Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi; MoMA PS1 New York, Centre Pompidou di Parigi, Fondazione Trussardi a Milano. Hanno anche rappresentato l’Austria alla 49a Biennale di Venezia. Le loro performance collettive contraddistinte da sapiente ironia e “sregolatezza” sono atti d’”informe libertà” con cui giocano a smuovere le regole sociali all’interno di una collettività.

 

Thomas Hirschhorn è un artista svizzero residente a Parigi dal 1984. Scelto per rappresentare la Svizzera alla 54° edizione del 2011 della Biennale di Venezia, Hirschhorn si è fatto conoscere in tutto il mondo per le sue installazioni ambientali realizzate con materiali di recupero e di uso quotidiano. Nell’ultimo decennio ha realizzato una serie di “monumenti” dedicati a grandi pensatori: lo Spinoza Monument nel 1999 ad Amsterdam, il Deleuze Monument nel 2000 ad Avignone, il Bataille Monument nel 2002 a Documenta, a Kassel, e infine il Gramsci Monument nel Bronx nel 2013.

 

Il Laboratorio di Comunicazione Militante nasce ufficialmente nel 1976, ad opera di Paolo Rosa, Ettore Pasculli, Tullio Brunone, Giovanni Columbu e Claudio Guenzani, e resterà attivo per circa tre anni. La breve esperienza del collettivo si sviluppa attraverso pratiche che si collocano a metà strada tra arte e comunicazione; vanno in questo senso sia le collaborazioni con in circoli del proletariato giovanile che quelle con le scuole. La storia del Laboratorio di Comunicazione Militante si esaurirà nel 1979, conseguentemente all’enorme dispendio economico e di energie riversato nell’occupazione dell’ex chiesa di San Carpoforo ed i componenti proseguiranno con percorsi artistici individuali, ad eccezione di Paolo Rosa che entrerà a far parte di Studio Azzurro nel 1982.

 

Claudia Losi è un’artista italiana. Il suo lavoro trova nell’osservazione dell’ambiente, naturale e antropizzato, e l’attenzione alle scienze naturali e umanistiche una fonte primaria d’ispirazione. Tra le mostre personali recenti ricordiamo Asking Shelter, Galleria Monica De Cardenas (2017), Milano; How do I imagine being there?, Collezione Maramotti di Reggio Emilia; About Proximity, Weaving & We, Second Hangzhou Triennial of Fiber Art, Hangzhou, China; What My Shape Says, Teatro Arsenale, Milano; W.Women in Italian Design, Triennale Design Museum, Milan (2016). Nel 2015 realizza le performance Concha de Amor in occasione del Livorno in Contemporanea.

 

Maria Papadimitriou è un’artista greca che lavora tra Atene e Volos. La sua ricerca spazia in diversi campi, dalla scultura all’installazione, dal video alla fotografia, ma il suo principale campo di indagine è l’arte pubblica che declina e interpreta con passione civile e impegno sociale. Nel 1998 ha fondato il Temporary Autonomous Museum for All, TAMA. Nel 2012 ha avviato il progetto Souzy Tros (“Suzy Eats”) Food and Culture Canteen.  Dal 2001 insegna presso il Dipartimento di Architettura dell’Università della Tessaglia, dove attualmente è professore associato di Arte e ambiente. Nel 2015 ha rappresentato la Grecia alla Biennale di Venezia con il padiglione Agrimikà.

 

Jonas Staal è un artista olandese il cui lavoro si concentra sulla relazione fra arte, democrazia e propaganda. Staal è il fondatore del New World Summit, organizzazione artistica e politica che sviluppa parlamenti alternativi per movimenti politici senza stato. Musei e gallerie hanno dedicato mostre personali al suo lavoro tra cui Art of the Stateless State (Moderna Galerija, Ljubljana, 2015), New World Academy (Centraal Museum, Utrecht, 2015) e After Europe (State of Concept, Athens, 2016). Staal è coinvolto in una collaborazione con il governo autonomo del West-Kurdistan in Siria per costruire il primo parlamento pubblico della regione.