Nico Angiuli

Nico Angiuli è artista visivo, performer e regista. La sua ricerca si focalizza sulle politiche di controllo e sorveglianza, le condizioni di lavoro, la meccanicizzazione dei corpi nei contesti produttivi e le pratiche di sovversione.

Negli ultimi quindici anni Angiuli ha collaborato a diversi progetti transfrontalieri con Stalker/ON; fondando anche il collettivo lmotorediricerca, lavorando dal 2006 al 2011 tra Albania, Grecia e Italia. In quegli stessi anni realizza un ciclo postumo di opere pascaliane, a partire dai taccuini personali dell’artista. Avvia un’indagine sul mondo del lavoro Ma Vai a Lavorare!, Le piastrelle Sono Intenzioni, The Tools’ Dance, con cui si sposta in Spagna nel biennio 2012-2013, lavorando alla video-archiviazione dei gesti agricoli legati alla vite e all’ulivo, invitando braccianti e danzatori a partecipare. Nel 2015 realizza Tre Titoli, film interamente girato nelle terre natie del padre storico del sindacalismo italiano Giuseppe Di Vittorio, che nel 2016 viene presentato alla Quadriennale di Roma. Nel 2017 presenta alla Fabbrica del Vapore di Milano The Tools’ Dance – Collective Performance, opera in 3 atti a cura di Martina Angelotti e Care/of.

Angiuli nel 2020 è tra gli artisti premiati del premio Cantica 21 promosso dal MiBACT a dal MAECI Ministero per gli Affari Esteri e del Sistema Paese; nel 2018 vince la III edizione del premio Italian Council 2018, promosso dal MiBACT e per cui realizza l’opera The Human Tools che indaga i temi della de-umanizzazione del corpo umano e della vitalizzazione di corpi umanoidi; il film si fruisce all’interno di una grande installazione circolare; l’opera (prodotta da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto) vede in scena robot, operai, schiavi antichi e contemporanee e sculture mitologiche.

Recentemente, Angiuli è stato invitato dalla Fondazione Onassis di Atene per sviluppare la sua ricerca sulla traduzione degli algoritmi del lavoro in performance, che realizzerà tra Berlino e Atene nel 2021. È inoltre tuttora impegnato in una ricerca sulle forme di resistenza non organizzata, e nella costruzione di un servizio gondole (con tanto di gondoliere) nei canali di Porto Marghera a Venezia.
Docente Performing Arts all’Accademia di Belle Arti di Bari, lavora frequentemente con associazioni e gruppi informali.